
La manifestazione prenderà avvio sabato 15 ottobre, alle ore 18, presso il Castello Campori, con la presentazione del libro “La confraternita del Gnocco d’oro”, cui farà seguito alle 19.30 una grande cena contadina in piazza Fratelli Sassi.
Domenica 16 ottobre, fin dalle 8 della mattina, i volontari della Compagnia Balsamica inizieranno la cottura del mosto d’uva nei tradizionali “fugoun” (grandi fuochi) a legna schierati in piazza Lusvardi, di fronte al Castello Campori. La giornata sarà caratterizzata da un programma piuttosto ricco di appuntamenti, disseminati nelle vie e nelle piazze del centro storico. Non solo le degustazioni di piatti della tradizione contadina, gnocco fritto, polenta e salsiccia, belsòun, saba e savòr, ma anche rappresentazioni di antichi mestieri e artigianato artistico a cura della Compagnia del Sipario Medievale di Verona, esposizioni di auto, moto e trattori d’epoca, concerti e balli all’aria aperta, iniziative per i bambini. Saranno presenti gli stand informativi di Aimag, della Protezione Civile, dell’Avis e dell’Ant con visita gratuita per controllare la presenza di melanomi della pelle. Non mancherà il classico mercato straordinario degli ambulanti. In programma anche il 1° Torneo di tiro con l’arco storico “Freccie Balsamiche” e la 2° Gara del Nocino fatto in casa.
Il mosto è un succo non ancora fermentato ottenuto dalla spremitura dell’uva, la materia prima che deriva da vitigni tradizionalmente coltivati nella provincia di Modena, in particolare lambruschi e trebbiano. Ogni anno viene effettuato il travaso dal barile più grande a quello più piccolo, ovvero dal barile dove l’aceto è mediamente più giovane al barile dove l’aceto è mediamente più vecchio. Il barile più piccolo della serie fornisce qualche litro di aceto balsamico, il cosiddetto “oro nero di Modena”, che può arrivare a costare diverse centinaia di euro al litro.
Info: 059.568551/552/553, www.comune.soliera.mo.it

