
Il premio è stato recentemente ritirato a Napoli, nell’ambito della settimana europea dedicata alla sicurezza sul lavoro. I riconoscimenti sono stati assegnati a enti, aziende e organizzazioni che si sono distinti con contributi eccezionali e innovativi per promuovere un approccio gestionale integrato alla manutenzione sicura. Gli esempi di buone prassi sono soluzioni già realizzate e finalizzate a promuovere la gestione effettiva dei rischi per la sicurezza e la salute occupazionali collegati agli interventi di manutenzione sul luogo di lavoro.
Il progetto modenese riguarda l’esposizione a silice libera cristallina, sostanza ancora presente in numerosi ambienti di lavoro, tra i quali le aziende che producono piastrelle in ceramica. Un gruppo di lavoro misto (Aziende USL di Modena e Reggio Emilia, Confindustria Ceramica, ACIMAC, Organizzazioni sindacali) ha elaborato trenta schede di buone prassi per la riduzione del rischio, tra cui alcune dedicate specificamente alla manutenzione e alla pulizia delle attrezzature. “Il fattore di maggior successo riteniamo essere legato al modello di intervento che ha visto coinvolte le aziende ceramiche e di produzione di macchine e impianti, organizzazioni sindacali e organi di controllo” spiega il dottor Renato Di Rico, responsabile del Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’area Sud. “Il tutto è stato coordinato all’interno del NIS, Network italiano silice, con il coinvolgimento, anche attraverso specifiche iniziative formative, delle varie figure che il sistema della prevenzione mette in atto: oltre alle direzioni aziendali, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i consulenti, i lavoratori e preposti”.
Nella foto il dott. Walter Gaiani dello Spsal che ha ritirato il premio

