
Grazie a un finanziamento di 3 milioni 200 mila euro (3 milioni dalla Fondazione cassa di risparmio e il resto dalla Regione con interventi anche ministeriali) e dopo quasi tre anni di lavori che hanno impegnato un centinaio di operai e tecnici – una trentina dei quali restauratori – la torre, spogliata del telo di Paladino e delle impalcature, può finalmente essere restituita ai cittadini.
“E’ un momento importante, direi storico”, commenta il sindaco di Modena Giorgio Pighi. “Il restauro della Ghirlandina è certamente l’opera più importante per la tutela del patrimonio artistico della città realizzata nel corso dei miei due mandati. Vedo ogni giorno che i cittadini ne sono orgogliosi”.
Aprirà la festa il canto tradizionale “Ghirlandeina”, primo momento musicale affidato alla Corale Rossini, che ha annoverato tra le sue fila Pavarotti padre e figlio. Mentre un faro illuminerà i bianchi e i rosa dei marmi della torre ripuliti dal restauro, il conduttore Andrea Ferrari, attore e regista modenese, darà la parola al sindaco Giorgio Pighi, al presidente della Fondazione cassa di risparmio Andrea Landi, all’assessore comunale ai Lavori pubblici Antonino Marino e al direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna, Carla Di Francesco. Toccherà poi ad Andrea Ferrari leggere e interpretare notizie storiche e curiosità sulla torre civica, preparate per lui da Francesca Piccinini, direttrice del Museo civico d’arte e responsabile del sito Unesco.
Toccherà poi alle maschere tradizionali, Sandrone e la famiglia Pavironica, celebrare l’evento con un “mini sproloquio” in cui ricorderanno ai modenesi, come avviene alla fine di ogni tradizionale discorso del Giovedì grasso, di tenersi ben stretti a “cla piòpa sàcca, èlta e drétta, piantèda in d’l’umbréghel ed Mòdna, ch ‘la s ‘ciama Ghirlandèina” (quella pioppa secca, alta e dritta, piantata nell’ombelico di Modena, che si chiama Ghirlandina).
Prima del brindisi finale con lambrusco e bensone, offerti dal Consorzio e da Conad, sarà inaugurata una mostra curata dall’architetto Rossella Cadignani, responsabile per il Comune dei lavori di restauro. L’esposizione – ospitata sotto i portici di piazza Grande, a piano terra del Palazzo Comunale e all’interno della Ghirlandina – si intitola “Con mani sapienti” e racconta attraverso una serie di fotografie il lavoro svolto per restaurare la torre, le tecniche impiegate e la capacità professionale delle persone che vi hanno lavorato. Sarà poi di nuovo la Corale Rossini a chiudere la festa con le sue voci e i suoi canti.
IN MOSTRA LE ‘MANI SAPIENTI’
“Abbiamo voluto realizzare una mostra capace di illustrare il lavoro svolto per restaurare la torre, per fare conoscere a tutti le tecniche impiegate e la capacità professionale delle tante persone che vi hanno lavorato. Tutto è stato eseguito a mano, con mani sapienti. E si è trattato di lavorazioni lunghe e meticolose che hanno permesso di ottenere il risultato che oggi vediamo”. Rossella Cadignani, architetto del Comune di Modena responsabile del restauro alla Ghirlandina, spiega così il contenuto e il titolo della mostra fotografica “Con mani sapienti: il restauro della Ghirlandina”, aperta da venerdì 11 (inaugurazione alle 18) a domenica 27 novembre.

La mostra sarà aperta con il contributo dell’Ateneo modenese, dipartimento di Scienze della terra e di Ingegneria meccanica, che hanno collaborato fin dagli studi iniziali al progetto e che tuttora portano avanti il lavoro di monitoraggio e controllo. Saranno ex studenti universitari che hanno discusso tesi di laurea sulla Ghirlandina a garantire l’apertura della torre al pubblico.
“Per affrontare la complessità del restauro di una torre medievale alta quasi 90 metri, segnata sulla superficie e nella struttura dal passare del tempo, sono state coinvolte molteplici professionalità e sono stati necessari quasi quattro anni di studio e lavoro per restituire alla vista dei cittadini l’importante monumento, simbolo tradizionale della città”, commenta Rossella Cadignani.
NELLA TORRE UN MODELLO IN SCALA 1:50
Un modello ligneo in scala 1:50 della torre civica di Modena, eseguito dall’intagliatore Germano Bertolani, sarà esposto per la prima volta al pubblico all’interno della Ghirlandina nell’ambito della mostra curata da Rossella Cadignani “Con mani sapienti: il restauro della Ghirlandina”, che sarà inaugurata venerdì 11 novembre alle 18 sotto i portici del Municipio.
Commissionato dal Museo civico d’arte, il modello è stato realizzato grazie al contributo della Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, che lo esporrà durante le festività natalizie.
L’artigiano, partendo dai rilievi grafici eseguiti dall’architetto Giancarlo Palazzi e dagli studi condotti dal servizio di Edilizia storica del Comune e dall’Università, ha riprodotto la complessità architettonica della Ghirlandina restituendo un’inedita visione d’insieme con funzione didattico-esplicativa dell’architettura.
Il modello in legno d’acero con due lati longitudinali sezionati permette, infatti, di apprezzare la volumetria, le caratteristiche costruttive interne ed esterne e i particolari architettonici del monumento. Il modello andrà a completare il plastico in legno del Duomo conservato nei Musei civici e realizzato nel 1984 dallo stesso intagliatore per la mostra “Lanfranco e Wiligelmo: il Duomo di Modena”.
La torre di Bertolani è realizzata in diverse parti scomponibili e ricomponibili a incastro per un’accessibilità visiva tale da consentire una più accurata lettura delle particolarità dell’edificio. La scelta dei materiali è stata suggerita dall’osservazione delle pietre con cui è costruita la torre: l’acero per i particolari raffinati, legno di pero per i marmi a tinta rosata, legno di noce per le zone adiacenti al monumento.
In futuro il modello ligneo di Duomo e Ghirlandina potrebbe costituire il fulcro della sezione medievale del nuovo museo della città che i Musei civici hanno iniziato a progettare.
LA TORRE VA IN ONDA IN TV SU RAI 3

Dallo speciale tv sarà poi realizzato anche un servizio per il Telegiornale dell’Emilia-Romagna in onda alle 14.

