“Ampia partecipazione alle manifestazioni che si sono svolte in tutte le province della regione insieme alle altre Confederazioni – dichiara il Segretario Regionale UGL Emilia Romagna, Tullia Bevilacqua.

Questa manovra finanziaria ha avuto un solo pregio, quello di compattare tutte le organizzazioni confederali – UGL, CGIL, CISL e UIL – che, nella gran parte del territorio regionale, hanno manifestato congiuntamente in prossimità delle Prefetture esplicitando in incontri appositi le rispettive richieste e dimostrando che quando si tratta di difendere lavoratori e pensionati l’unità rappresenta un valore imprescindibile.

Era infatti plausibile immaginare una manovra aggiuntiva, considerando la situazione dei conti pubblici italiani, ma che sarebbe stata una manovra di solo “SANGUE”, ora che anche le lacrime, oltre alle tasche si sono esaurite, non potevamo davvero prevederlo.

Blocco della rivalutazione delle pensioni, ICI sulla prima casa, prolungamento degli anni di permanenza al lavoro, mancato intervento sui privilegi: tutto questo genera una confusione totale e un grado di preoccupazione estremamente elevato.

Per non parlare delle moltissime telefonate di cittadini che ci chiedono quale sarà alla fine l’impatto di tale manovra sulle imposte locali, motivo per cui non possiamo che auspicare un percorso condiviso in tal senso con gli Enti Locali.

C’è molta “rabbia” da parte di tutti i “soliti noti”, sulle cui spalle da sempre gravano sacrifici che ormai paiono senza soluzione di continuità. Non agitiamo lo spettro della “lotta di classe”, che non ci appartiene – conclude Bevilacqua – ma chiediamo semplicemente un po’ di giustizia sociale, che si può realizzare soltanto se a pagare sono tutti nella forma “pro quota”, e l’impegno a stanare una buona volta i tanti, troppi effettivi evasori”.