
Il pesante incremento delle accise sui carburanti previsto dal decreto “Salva Italia” del governo Monti è stato bollato da agenti e rappresentati di commercio, come una vera e propria ‘sciagura’. “Non è certamente nostra intenzione contestare – ha precisato Calizzani – l’imprescindibile necessità di interventi forti e rapidi per scongiurare il peggio, data l’epocale crisi economica e finanziaria che il nostro Paese e l’Europa stanno attraversando. Crisi per cui la nostra categoria, paga uno dei conti più salti in assoluto dato che attraverso il lavoro degli agenti di commercio passa il 60% del Pil italiano: sono diversi anni, ormai che provvigioni e mandati si riducono giorno dopo giorno a fronte per contro, di un incremento costante delle spese”.
“In un contesto del genere – ha concluso Calizzani – l’aumento delle accise dai 622 attuali ai 704,2 millesimi a litro di carburante, con un introito per lo Stato stimato in oltre 5 miliardi di Euro, potrebbe essere quasi fatale per la nostra categoria. Ragione che ha indotto Fiarc Confesercenti a richiedere urgentemente al governo di intervenire affinché inserisca anche gli agenti e i rappresentanti di Commercio tra quelle categorie ‘professionali’ che godono di benefici fiscali a fronte dell’uso strumentale dell’automobile e dei relativi carburanti”.

