
L’analisi sulll’industria ceramica italiana è partita dalle statistiche sulle vendite in Italia e sulle esportazioni al 30 settembre 2011, che evidenziano un fatturato estero in crescita del +3,88% a fronte di introiti sul mercato nazionale in flessione del -2,36%. Una analisi che, per la prima volta, è stata affrontata verificando il comportamento delle imprese a seconda della propria dimensione aziendale e, rispetto ai mercati di destinazione, la dinamica delle vendite a seconda delle diverse fasce di prezzo.
L’Osservatorio Previsionale, che come consuetudine ha delineato le prospettive congiunturali ed il commercio internazionale di ceramica per il biennio 2012 – 2013 sui principali mercati di sbocco, ha analizzato per la prima volta la dinamica di medio termine relativa ai diversi prodotti che concorrono a livello mondiale al rivestimento delle superfici residenziali.
Da questo è emerso che nel 2010 la ceramica copre il 36,1% dei volumi di mercato, il legno il 15,5%, la pietra il 5,1%, la moquette il 28,4% e gli ‘altri prodotti’ il 14,8%. Significativa è stata poi l’analisi relativa agli effetti delle imposizioni dei dazi sull’importazioni in Europa di ceramica cinese, che ha confermato una flessione pari al 34% del fatturato medio ante dazi e che una consistente fetta sia stata acquisita da aziende italiane. E’ stata consegnata anche l’Analisi dei Bilanci delle aziende ceramiche 2008 – 2010, utile strumento di approfondimento finanziario.
La successiva tavola rotonda si è invece maggiormente soffermata su temi quali il percorso ed i rischi connessi alla non creazione di un Europa Politica, la natura e le nuove peculiarità di questo nuovo rallentamento dell’economia mondiale che segue la crisi del 2009, i vincoli esterni europei posti al sistema del credito nazionale, i fattori di competitività necessari affinchè l’industria ceramica nazionale possa riprendere il proprio cammino di crescita, il supporto che il sistema bancario intende dare ad un tessuto di piccole e medie imprese vocate all’export, il nuovo posizionamento strategico delle imprese e dei distretti made in Italy nel rinnovato contesto internazionale.

