
“E’ con grande soddisfazione ed entusiasmo, che dopo anni di intenso lavoro da parte della Fondazione Casa di Enzo Ferrari, ci accingiamo ad inaugurare questo importante contenitore culturale, che si propone di raccontare al mondo la storia di un grande personaggio e la vocazione motoristica del nostro territorio”, dice Mauro Tedeschini, Presidente della Fondazione Casa di Enzo Ferrari. Il complesso museale, la cui posa della prima pietra è avvenuta il 20 febbraio 2009 alla presenza di Piero Ferrari, nasce dal restauro della casa in cui Enzo Ferrari nacque a Modena nel 1898, che ha conservato intatti nel tempo sia il corpo abitativo che quello di officina, e dalla costruzione di un nuovo edificio dal design automobilistico, l’ormai famoso “cofano” in alluminio giallo, colore simbolo della città di Modena e colore scelto da Enzo Ferrari come sfondo del Cavallino, il marchio dell’azienda che porta il suo nome. “Il Museo Casa Enzo Ferrari di Modena rappresenta un completamento dell’offerta turistica in tema di motori del nostro territorio” – spiega Adriana Zini, Segretario Generale della Fondazione – e diventerà luogo di culto per gli appassionati di motori e meta ambita per il turismo culturale ed industriale. Per la città di Modena sarà un’icona di livello internazionale. In rete col Museo Ferrari di Maranello, col quale opererà in sinergia, e con altre importanti realtà motoristiche del territorio, come il nuovo Autodromo di Marzaglia e le Collezioni Righini, Panini e Stanguellini, garantirà la piena soddisfazione delle aspettative di visitatori provenienti da ogni parte del mondo”.
Il Museo aprirà il sipario con un allestimento dedicato alla storia di Enzo Ferrari uomo, pilota e costruttore, contestualizzata in quella del Novecento e dello scenario che lo vide indiscusso protagonista: l’automobilismo sportivo, con gli attori, i luoghi, le competizioni che caratterizzarono il contesto nel quale si sviluppò la sua vicenda: dal Circuito di Modena all’Aerautodromo e alla Mille Miglia; da Scaglietti, Fantuzzi, Stanguellini a Maserati, Pagani, De Tomaso e all’Alfa Romeo.

Il Museo Casa Enzo Ferrari è anche una prestigiosa opera di architettura contemporanea, che porta la firma dello studio Future Systems di Londra, di cui era titolare il grande architetto Jan Kaplicky. L’interior design e la direzione artistica sono stati invece curati dall’architetto Andrea Morgante di Shiro Studio, co-progettista anche dell’opera. Ingegneria, project management e direzione lavori sono stati seguiti dalla società Politecnica. La superficie complessiva del Museo si aggira sui 5000 mq che comprendono anche un’aula per la didattica con centro di documentazione digitale, una conference-room, una saletta per proiezioni cinematografiche, uno store ed una caffetteria. La struttura espositiva si configurerà quindi come uno spazio elegante nel quale esporre dream cars, ma anche come un luogo unico e prestigioso in cui organizzare convegni, presentazioni ed eventi culturali. Il Museo sarà aperto 363 giorni l’anno e, grazie ad un allestimento flessibile e modulare, ospiterà nella nuova Galleria mostre temporanee che intrecceranno il tema dell’automobilismo con l’arte, la musica, scienza e tecnologia. Il Museo sarà diretto dalla Fondazione Casa di Enzo Ferrari, che ne seguirà la politica culturale, l’organizzazione delle esposizioni, l’offerta didattica, il centro di documentazione e l’organizzazione dell’archivio, la comunicazione e il marketing. I servizi operativi museali (biglietteria, store, caffetteria, sicurezza e vigilanza, manutenzione ordinaria) saranno gestiti da un raggruppamento di sei imprese: Mediagroup98, Codess Cultura, Ing. Ferrari Impianti, Manutencoop, Gruppo Sirio, Galli Andrea impresa individuale.
La realizzazione dell’opera nel suo complesso ha comportato un investimento di circa 18 milioni di euro. Soci fondatori e finanziatori della Fondazione Casa di Enzo Ferrari sono il Comune di Modena,la Provincia di Modena, la Camera di Commercio di Modena, la Ferrari S.p.A. e l’Automobile Club d’Italia.


