
“Durante la fascia lavorativa notturna – ha specificato Filippi – il personale risulta essere formato da un solo medico e due infermieri, i suddetti pare debbano anche occuparsi delle funzioni di portineria e centralino, oltre ad ulteriori mansioni connesse alla sicurezza dei locali, vista la rimozione del personale di guardiola. In casi di uscite di emergenza il Pronto Soccorsa resta sguarnito. In questa ipotesi dovrebbe essere allertato il medico di guardia che può essere, in base al turno, un internista, un cardiologo, uno pneumologo, un ematologo ecc. Ma, a quanto pare, negli ultimi mesi il servizio di Continuità assistenziale, l’ex Guardia medica, non sempre è garantito causa la carenza di personale medico, gli utenti risulta vengano quindi dirottati al Pronto Soccorso: in questo modo si determina un ulteriore aggravio di lavoro per il servizio, con una conseguente dilatazione dei tempi di attesa.
Un problema che deve essere risolto. A rischio è la salute dei cittadini oltre che la qualità del servizio. Il Consigliere Nanetti, inoltre, solo pochi giorni fa ha denunciato, attraverso i media, carenze di personale anche all’interno del reparto di Cardiologia del medesimo ospedale.
Ho pertanto, interpellato la Giunta, responsabile del sistema sanitario dell’Emilia Romagna, chiedendo il suo impegno, di concerto con l’A.U.S.L. di Reggio Emilia, affinché vengano risolte in tempi rapidi le carenze all’interno del Pronto Soccorso e del reparto di Cardiologia dell’Ospedale San Sebastiano di Correggio”.

