
“Noi non siamo ronde e non ci sentiamo assolutamente tali – prosegue Gottardi – siamo semplicemente volontari al servizio dei nostri concittadini e della nostra città, sempre e solo su richiesta del Comandante della Polizia Municipale che ci coordina durante i servizi.
Quando arriva una richiesta per un servizio – spiega – io l’affiggo in bacheca e spesso non riesco ad accontentare tutti: sono più numerose le richieste di volontari che vogliono parteciparvi di quanto siano i posti disponibili.
Il nostro – aggiunge Gottardi – non è assolutamente un corpo di polizia, non abbiamo nessun potere e nemmeno lo vogliamo. Il nostro compito è ascoltare, osservare e, se necessario, riferire alle forze dell’ordine. La stessa cittadinanza ci vede con un occhio diverso rispetto ad un agente: noi siamo parte di loro, li conosciamo, i nostri figli sono tra loro. C’è un rapporto diretto, si è instaurato quel tipo di confidenza che, una volta, esisteva con la “guardia comunale” che era il confessore della piazza: sorseggiando un caffè o facendo quattro chiacchiere ci raccontano cosa non va e noi la riferiamo a chi di dovere”.
Gianpaolo Gottardi tiene a precisare anche che, le competenze dei VOS, non si limitano solamente ai controlli dei parchi.
“Noi – conclude – operiamo solamente quando il comandante della Polizia Municipale ce lo chiede, partecipiamo ai servizi solamente nel numero di volontari richiestoci dal comandante al momento della convocazione. Il nostro operato non è solamente vigilare sulla sicurezza nei parchi: giriamo per mercati, fiere, eventi, processioni, manifestazioni, siamo di supporto alla viabilità in occasioni particolari. Siamo, in tutto, 70 volontari e abbiamo convenzioni, oltre che con Sassuolo, anche con i comuni di Rubiera, Scandiano, Castellarano e Casalgrande con giunte di colore politico totalmente diverso da quella di Sassuolo. A noi la politica non interessa, vogliamo semplicemente renderci utili”.
Foto: Gianpaolo Gottardi con il vicesindaco Menani

