
Il libro narra la vita di un ragazzo di provincia, operaio nella grande città, che si trova coinvolto nelle tragiche e grandiose vicende della guerra e della Liberazione, senza esserne travolto. Poi la grande intuizione che il lavoro, nella sua effettiva condizione, possa essere raccontato dai suoi veri protagonisti: la creazione dei giornali di fabbrica.
Un successo che farà di Campari un pioniere dell’informazione. Poi il lavoro come dirigente di base, uno tra i tanti sempre presente nelle fabbriche, nelle campagne e nelle città, tra gli operai, i contadini e i cittadini che sono stati i protagonisti di tante lotte che hanno permesso di raggiungere grandi conquiste in campo sociale e politico.
Oggi il frutto di quelle realizzazioni, sembra essere smantellato con grave conseguenza nella vita di tutti. Occorre ritrovare la spinta di quella generazione per sostenere le nuove, colpite dalla disoccupazione o sottoposte a contratti di precariato. Il futuro presenta nuove sfide, ma anche nuove opportunità, per affrontare questa situazione i giovani hanno bisogno di sviluppare capacità e entusiasmo, così come capitò alla generazione di Campari.

