La spesa per l’auto è in continua crescita: carburanti, pedaggi, bolli e superbolli hanno raggiunto livelli record. Pesa, inoltre, sul budget complessivo, l’aumento delle tariffe assicurative RCA, che colpisce in particolare alcune zone del Paese. E’ necessario e urgente intervenire sulla filiera dei costi per abbassare i prezzi.
“ Il decreto legge, sulle liberalizzazioni, voluto dal Governo Monti rappresenta l’inizio di un percorso virtuoso che può portare a una significativa riduzione delle tariffe assicurative, attraverso l’abbassamento dell’ammontare dei risarcimenti e il contrasto alle frodi. – commenta il Dott. Giuseppe Pottocar direttore di ACI Modena- Al riguardo l’ACI, con oltre un milione di Soci, esprime la propria preoccupazione per alcune ventilate modifiche che il Parlamento vorrebbe apportare al testo del decreto, vanificando l’obiettivo che il Governo si è prefissato .”
Per l’ACI, va confermata la norma che prevede, per i soli danni materiali, che le Compagnie possano proporre di far riparare la vettura, con le dovute garanzie, presso un proprio carrozziere di fiducia, stabilendo che in caso di rifiuto la stessa paghi un importo ridotto al danneggiato.
“Ancora più importante e necessario sarebbe un ulteriore intervento del Governo sul risarcimento dei danni fisici. Bisogna approvare delle tabelle sui danni fisici più gravi, da 10 a 100 punti d’invalidità. Stesso dicasi per la regolamentazione dei risarcimenti per il “colpo di frusta”, evitando che siano pagati danni non rilevabili in modo oggettivo, per la regolamentazione del danno morale (negli incidenti più gravi) allineandolo agli standard europei. – conclude il Direttore – Tali interventi consentirebbero una consistente riduzione dei costi cui dovrebbe seguire un’importante riduzione delle tariffe RCA a beneficio delle tasche degli automobilisti. Al riguardo dovrà essere intensificata l’azione di vigilanza per verificare il comportamento delle Compagnie, con opportuni incentivi a una maggiore concorrenza.”

