
Quest’anno il tema era “la fine del mondo”
“Un pozzo di scienza” quest’anno ha focalizzato l’attenzione sulla “fine del mondo”, un tema che ha sempre affascinato (e spaventato) l’umanità. Prendendo provocatoriamente spunto dall’anno in cui, secondo una certa mitologia, il mondo vedrà la sua fine, i ragazzi hanno approfondito i temi legati all’energia, al clima e all’acqua. Ma anche i terremoti, la ricerca di intelligenze extraterrestri, UFO, virus e pandemie, con l’obiettivo di trovare, nel pensiero scientifico, la guida per orientarsi tra quelle che sono le reali prospettive per l’umanità e le false superstizioni catastrofiste. 31 incontri scientifici e 6 tra laboratori interattivi, proiezioni e attività dimostrative sono stati realizzati in collaborazione con “Codice. Idee per la cultura”, società torinese specializzata in progettazione e realizzazione di sistemi dedicati alla divulgazione scientifica e alla promozione della cultura.
Fra i docenti anche personalità di livello internazionale
A condurre gli incontri con i ragazzi e le ragazze delle scuole modenesi e delle altre città coinvolte in Emilia Romagna (Bologna, Ferrara, Ravenna, Imola, Faenza, Forlì, Cesena e Rimini) sono stati docenti universitari, scienziati, giornalisti, ricercatori, filosofi, scelti tra i massimi esperti a livello nazionale. Tra questi Vincenzo Balzani, professore di chimica all’Università di Bologna; Leopoldo Benacchio, professore presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica all’Osservatorio di Padova; Claudia Bettiol, docente presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Tor Vergata di Roma; Marco Cattaneo, direttore di Le Scienze, Mente&Cervello e National Geographic Italia; Piero Galeotti, Professore di Fisica Sperimentale all’Università di Torino; Paolo Musso, filosofo della scienza, uno dei protagonisti italiani del progetto SETI (Search for ExtraTerrestrial Intelligence); Francesco Niccolini, drammaturgo, sceneggiatore e regista, che studia e scrive con Marco Paolini; Filippo Ongaro, medico, autore e divulgatore scientifico e Guido Saracco, docente presso il dipartimento di scienza dei materiali e ingegneria chimica al Politecnico di Torino.
A una scuola modenese in regalo un abbonamento annuale a CinemAmbiente Tv


