
“Le opere ospitate dal Consiglio comunale, che mescolano parole e volti femminili bellissimi e sontuosi, in contrasto con pensieri sempre ironici e distaccati, non mancheranno di far riflettere i visitatori sul percorso culturale ancora da fare affinché le soggettività femminili possano svelarsi nella loro integrità”, sottolinea Caterina Liotti, presidente del Consiglio comunale, che sarà presente all’incontro.
Liviana Daolio vive a Modena ed è un’appassionata naturalista, oltre che studiosa d’arte orientale e di cultura araba. Negli ultimi anni si è dedicata alla “poesia civile”, raccogliendo testimonianze da precari, badanti, barboni, migranti, cubiste e carcerati. Una caratteristica di molti suoi lavori consiste nell’accostare micro e maxi collage ai testi scritti, solitamente aforismi o brevi pensieri “suggeriti” da dialoghi, osservazioni o confidenze raccolte dalla strada.
La mostra “Il volto clandestino”, nella Sala dei Passi perduti del Municipio sarà visitabile fino al 24 marzo dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. Il sabato solo dalle 10.30 alle 13.

