
L’inchiesta ha preso le mosse dall’iniziativa dei genitori della ragazza, una 26enne reggiana, che da alcuni mesi ha una convivenza alquanto burrascosa con un 30enne di Novellara. Le dichiarazioni da contenuti raccapriccianti vengono riscontrate dai carabinieri della Stazione di Novellara coordinati dalla D.ssa maria Rita Pantani, che riesce a porre fine alle violenze che per essere maggiormente incisive anche sotto l’aspetto psicologico non risparmiavano nemmeno il cane della sua compagna. Secondo le risultanze investigative, dall’ottobre dello scorso anno l’uomo maltrattava la convivente con continue vessazioni fisiche e psichiche. In particolare, lasciandosi andare ad eccessi d’ira a urla per un nonnulla, la prendeva a schiaffi sino a costringerla a chiudersi in camera per sfuggire alla sua furia comunque minacciandola sistematicamente di picchiarla afferrandola per i capelli. Violenze che come accennato non risparmiavano nemmeno il cane della donna giacché l’uomo per crudeltà e senza necessita colpiva il cane della convivente calciandolo con violenza contro il muro. La condotta irruente non risparmiava nemmeno i genitori dell’uomo che con cadenza pressoché giornaliera venivano minacciati di morte per costringerli a elargirli danaro senza tuttavia mai riuscirci (da qui l’accusa di estorsione ndr).
Episodi delittuosi che riscontrati dai carabinieri della Stazione di Novellara hanno portato all’odierno provvedimento restrittivo richiesto ed ottenuto dalla D.ssa Pantani. Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione di Novellara, ricevuta l’ordinanza applicativa della misura cautelare restrittiva, vi hanno dato esecuzione arrestando l’uomo, condotto in carcere a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

