
Per gli ‘usi finali’ (settore che comprende, ad esempio, gli investimenti per l’isolamento degli edifici, la climatizzazione ed il teleriscaldamento), a fronte di 7,73 milioni di euro disponibili, sono già state presentate domande per quasi 5 milioni.
«Il Fondo Kyoto – ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli – è importante innanzitutto per quella parte di Emilia-Romagna che cresce in modo sostenibile, intelligente e inclusivo, come prevede il Patto che abbiamo firmato con tutti gli attori sociali ed economici del territorio: i progetti finanziati consentiranno di ridurre l’emissione di gas serra, come da protocollo di Kyoto, ed anche a rilanciare l’economia: avere ricevuto così tante domande in pochi giorni è la conferma che il nostro sistema produttivo è vivo e vivace, e vuole reagire con nuove risposte e nuove soluzioni alle difficoltà economiche».
È ora al vaglio l’ammissibilità delle domande di contributo presentate: al termine di questa fase, saranno diffusi l’elenco completo dei beneficiari ed i relativi progetti. L’ammissione alle agevolazioni per le misure regionali è rilasciata dalla Regione Emilia-Romagna con il supporto di Ervet, che interviene come ente gestore regionale.
Le agevolazioni del Fondo Kyoto sono cumulabili con gli altri incentivi previsti a livello nazionale applicabili alle diverse misure.

