
Ad identificare il minore sono stati gli stessi investigatori del nucleo radiomobile dell’Arma. L’accusa formulata nei suoi confronti e’ di lesioni personali in concorso e mancata esibizione valido documento identita’ e soggiorno. L’aggressore arrestato era stato, infatti, aiutato da un altro soggetto riuscito a scappare prima dell’intervento dei Carabinieri.
In particolare il giovane complice, armatosi con un oggetto contundente, aveva partecipato all’aggressione del 34enne filippino intervenuto in soccorso della coniuge. Il tunisino e’ stato identificato anche grazie alle testimonianze raccolte sul luogo dell’aggressione e e’ stato riconosciuto dalle vittime.

