Giornate della Laicità 2012: sono oltre un migliaio i biglietti e le prenotazioni arrivate da Reggio Emilia e da tutta Italia per i 26 incontri in programma fino a domenica 22 aprile. Don Franco Barbero, Pierfranco Pellizzetti, Giovanni Boniolo, Carlo Alberto Redi: sono soltanto alcuni dei nomi della seconda giornata, sabato 21 aprile.

Saranno Gianni Vattimo e Nuccio Ordine gli ospiti dell’incontro di chiusura, previsto alle ore 21.00 presso l’Aula Magna dell’Università, sul tema “Relativismo /Assolutismo”.

Secondo Papa Ratzinger il relativismo nella società è diventato “subliminale”, penetrando tutti gli ambiti della vita e causando l’incostanza, la discontinuità e l’individualismo di molte persone che affermano di sapere dove stiano di casa la verità e il senso della vita. C’è invece chi sostiene che la vera conflittualità nasca proprio dall’assunzione di un punto di vista assoluto come dall’adozione di una verità universale – punto di vista che non è ne della scienza ne della filosofia. Due grandi filosofi indagano il tema ripercorrendo il punto di vista dei classici e dei moderni, ricercando così le origini del pensiero libero, che ancora oggi, ci permetta di affermare: “Prima di ogni altra libertà, datemi la libertà di conoscere, di esprimermi e discutere liberamente secondo coscienza”.

Il costo di ingresso ai singoli incontri, a numero chiuso, è di 5 euro (3 per gli iscritti a Iniziativa Laica).

È possibile acquistare i biglietti online (www.giornatedellalaicita.com/biglietteria-on-line) o presso l’Infopoint del Teatro Valli di Reggio Emilia, fino a un’ora prima dell’evento. Dopodiché sarà possibile acquistare i biglietti invenduti all’ingresso di ogni incontro.

Gli altri incontri di Sabato 21 aprile 

ORE 11.30 – UNIVERSITÀ, AULA MAGNA

Materiale / spirituale

Dialogo tra Pierfranco Pellizzetti e don Franco Barbero

Quali sono le condizioni materiali necessarie per una riscossa laica? E qual è il patrimonio spirituale che rimane salvo nella fittizia contrapposizione tra laicità e fede? Questo il percorso a due voci che Pierfranco Pellizzetti e don Franco Barbero intraprendono per ridefinire ruoli e relazioni. Se la secolarizzazione, che «recita a livello progettuale quello che il cristianesimo recitava a livello profetico» negli ultimi decenni ha arrestato, nel collasso della modernizzazione, l’esercizio alla progettualità e al relativismo, come affrontare il ritorno del dogmatismo settario e dell’oscurantismo?

Quale ruolo deve giocare la laicità dei credenti, quando il cristianesimo dogmatico fa corpo coi fondamentalismi, facendo dell’istituzione ufficiale un re nudo e disperato, sempre più autoreferenziale?

I metodi critici di lettura biblica e le ricerche sul Gesù storico stanno delegittimando la sacralità del cosiddetto ordine naturale. Ciò significa scardinare le basi del potere sacro e patriarcale delle gerarchie ecclesiali.

I cittadini stanno intentando una lotta di liberazione,alla ricerca di quello spirito del tempo che diffondeva l’idea “che possiamo farcela”, se il futuro è costruzione alla nostra portata.

ORE 11.30 – UNIVERSITÀ, AULA 3

Diritti civili / bioetica

Dialogo tra Carlo Alberto Redi e Marina Mengarelli

Confronto tra uno scienziato e una sociologa sul confine, molto spesso travisato a causa di un uso distorto di parole e concetti, tra diritti della persona e libertà della scienza. Secondo alcuni la bioetica è una trappola attraverso la quale imporre il paternalismo di stato e ostacolare l’autodeterminazione dei cittadini.

Quali strade per difendersi e quali alternative si possono costruire? Il concetto stesso di cittadinanza proviene oggi dalla definizione che si intende dare al governo personale e sociale delle tappe dello sviluppo umano, dall’ontogenesi dell’individuo o degli embrioni, dalla clonazione alle cellule staminali. Indagando cosa sia il corpo e di chi sia il corpo, definendo le tecniche lecite e percorsi che consentono di definirle tali per arrivare a comprendere meglio la necessità di partecipare a scelte che ci toccano più da vicino di quanto si pensi.

ORE 15.00 – UNIVERSITÀ, AULA 2

Etica del linguaggio / manomissione delle parole

Incontro con Giovanni Boniolo

Parlare a vanvera e parlare ragionando: a proposito di etica, laicità e democrazia. Si mostrerà, con esemplificazioni divertenti ma tristemente reali tratte dal dibattito italiano, come non sia così facile trovare chi parla ragionando e solo se conosce l’argomento. Si discuterà se ci possa essere una vera democrazia e una vera forma di laicità in un paese, come l’Italia, in cui i politici gridano e gli intellettuali millantano e tutto per conquistarsi quel posto al sole della popolarità che non giova né al cittadino né alla cultura.

ORE 15.00 – UNIVERSITÀ, AULA MAGNA

Illuminismo / oscurantismo

Dialogo tra Pierfranco Pellizzetti ed Eugenio Lecaldano

La confusione tra la dimensione sociale della fiducia e quella privata e religiosa della fede sta alla base del ragionamento, tra analisi filosofica e ricerca storica, proposto da Eugenio Lecaldano e Pierfranco Pellizzetti. L’eredità illuminista permette di cogliere l’arretratezza della nostra cultura pubblica derivata dalla incapacità di considerare le acquisizioni delle scienze empiriche come centrali per una società non oscurantista. Società che, segnata così da intrinseca fragilità, diventa vittima di manipolazioni che privano gli individui di autonomia decisionale e deresponsabilizzano la società rispetto alle discussioni e alle decisioni che le competono. Le antiche (e moderne) forme di superstizione che privano l’assunzione sia di effettiva responsabilità morale individuale sia la liberazione da concezioni morali intolleranti e crudeli.

ORE 16.30 – UNIVERSITÀ, AULA MAGNA

Responsabilità – desiderio / peccato

Dialogo tra Massimo Recalcati e don Franco Barbero

Le “strutture” culturali e materiali del cattolicesimo ufficiale favoriscono la crescita di soggetti immaturi. Si tratta di un disegno apertamente complice con il soffocamento dello spirito critico e con la formazione di identità fragili, dipendenti, allineate.

In tale contesto l’obbedienza torna a riproporsi come una virtù e l’identità cristiana è disegnata come “appartenenza fedele e integrale” ad una istituzione sacrale. Fuori da questi confini e da questa logica si dà l’area del peccato o dell’eresia. La responsabilità personale è contratta dentro i limiti delle questioni marginali o irrilevanti.

ORE 16.30 – UNIVERSITÀ, AULA 3

Scienza libera / scienza virtuosa

Incontro con Telmo Pievani

‘’Finché ci sarà scienza sperimentale ci saranno novità e sorprese. Sta in questo la carica rivoluzionaria e di libertà della scienza’’.

Il tema della libertà porta con sé, anche parlando di scienza, la maggior parte dei principi che una società democratica riconosce come fondanti: sviluppo, cultura, eguaglianza, benessere. Telmo Pievani traccerà i confini (presunti ed effettivi) della scienza libera, della (refrattaria) tradizione sociale italiana all’empirismo e al pragmatismo e delle lotte che ogni giorno si compiono alla ricerca della verità (relativa, perché quella assoluta, si sa, non è di questo mondo).

ORE 18.00 – UNIVERSITÀ, AULA 2

Genetica / società

Dialogo tra Carlo Alberto Redi e Orlando Franceschelli

Anche sui concetti di biologia e vita è necessario mettersi d’accordo, evitare le trappole del linguaggio, ragionare sui significati e sugli utilizzi propri e impropri che comportano. Il “Biologo furioso” Carlo Alberto Redi insieme al filosofo Orlando Franceschelli adotteranno l’imperativo di precisare termini e significati individuali e collettivi per uscire dai pregiudizi e da una delle opposizioni concettuali più antiche che la storia conosce, quella tra natura e cultura. Ripercorrendo storicamente il dualismo tra biologia e vita, se ne leggerà l’attualità nelle diverse declinazioni che la globalizzazione, la multiculturalità e le diverse visioni del mondo ne danno, tirando in causa anche le responsabilità degli addetti ai lavori e il peso dell’informazione scientifica nella formazione di un’opinione pubblica che sappia democraticamente decidere sulle delicate questioni poste dalle bio-tecnologie.

ORE 18.00 – UNIVERSITÀ, AULA MAGNA

Cittadini / servi

Incontro con Carlo Augusto Viano

Nella città hanno convissuto liberi, stranieri e servi, e sono emersi ruoli sociali parassitari e anomici, diventati alla fine legittimi. Le città sono state centri di scambio, produzione artigiana, consumo, produzione industriale, servizi, attività legittimate via via che si sono riconosciuti nuovi diritti, considerati compatibili in quanto intesi come il verso di comandi della legge naturale.

Venuto meno questo sfondo, i diritti sono stati intesi come diritti morali, compatibili in una città chiusa e virtuosa, che limita i bisogni, o in una città aperta e innovativa, che si affida alle tecniche.