In provincia di Modena, nel quadriennio 2011-2014, gli aumenti dell’Iva bruceranno 380 milioni di consumi. Questo è il dato che emerge dal recente rapporto Censis Confcommercio proiettato sul nostro territorio.

Come piccole medie Imprese che devono contare sui consumi interni per la loro sopravvivenza, stiamo affrontando, una fase delicatissima, afferma Carlo Galassi Presidente Provinciale Confcommercio. In effetti, per i contribuenti in regola, la pressione fiscale sale al 55 per cento, i consumi nel 2012 caleranno del 2,7 per cento e la fiducia delle famiglie è ai minimi degli ultimi sette anni.

Una condizione di allarme, dove recessione, disoccupazione, pressione fiscale, aumento aliquote Iva e stretta creditizia rendono la vita difficile alle imprese e alle famiglie.

Occorre intanto scongiurare l’aumento delle aliquote Iva, dice ancora il Presidente provinciale Confcommercio, attraverso interventi decisi e immediati, come una radicale revisione della spesa pubblica in cui i risparmi consentano di disinnescare questa mina.

E’ necessario anche contrastare la stretta creditizia e assicurare la tempestività dei pagamenti dei debiti della PA verso le imprese.

Bisogna, sostanza, afferma Carlo Galassi, evitare l’asfissia creditizia dell’economia reale.

Si deve far di tutto affinché la liquidità messa a disposizione dalla Banca Centrale Europea venga impiegata, in percentuale ben più significativa di quella attuale, per finanziare imprese e famiglie.

Questo, assieme alla necessaria riflessione intorno alle liberalizzazioni, in particolare nel settore del commercio, rappresenta una necessità. In assenza di queste condizioni si rischia davvero di allontanare la possibilità di raggiungere l’equilibrio tra risanamento dei conti pubblici e spinta alla crescita dell’economia.