Si è riunito presso la sede di via Scaglia Est, un organismo largo rappresentativo del Pd cittadino: la segreteria provinciale e il coordinamento cittadino allargato agli eletti (parlamentari, consiglieri regionali e presidente della Provincia). Si è ritenuto di convocare in formato così largo gli organi dirigenti del partito per valutare la proposta formulata di concerto tra il sindaco e il segretario provinciale circa l’opportunità che fosse il segretario della città ad entrare nella nuova Giunta con un ruolo di primo rilievo. All’indomani della notizia della indisponibilità di Sel ad entrare nella Giunta del sindaco Pighi, il Pd ha ritenuto di rafforzare la nuova compagine di governo con una scelta qualificante e fortemente impegnativa per tutta l’organizzazione. Un segno di più forte e profonda sinergia tra il lavoro del partito e quello dell’amministrazione comunale che troverà, già partire dai prossimi giorni, un primo appuntamento impegnativo nella declinazione dei nuovi contenuti con cui seguire questa nuova fase di governo. La discussione è stata molto ampia, quasi quattro ore, e ha ripercorso non solo le vicende degli ultimi giorni, ma anche le ragioni stringenti che hanno reso necessario e opportuno quel cambio che il segretario cittadino e il segretario provinciale, ancora 10 giorni fa, avevano ritenuto essenziale per il rilancio più efficace dell’azione di governo. Preso atto con rammarico della indisponibilità di Sel a dare coerenza all’impegno assunto nella serata di mercoledì, pur rispettando l’autonomia degli organi dirigenti di un’altra forza politica, non sono mancati accenti critici rispetto ad un cambio di rotta così repentino e di non facile comprensione. Nel tempo stesso, si è convenuto sulla necessità di un più forte rilancio della relazione e del dialogo con la comunità modenese a partire da quelle aree di malessere emerse negli ultimi tempi. “Si chiude questa sera una fase di turbolenza durata anche troppo a lungo. – dice Davide Baruffi, segretario provinciale del Pd – In questi casi il rischio che al sacrosanto dibattito sulle idee e sui programmi si sovrapponga quello sulle persone e sulle sigle è sempre molto forte e siamo consapevoli di quanta insofferenza questo possa produrre nella nostra base e tra i cittadini. E’ stato tuttavia utile un confronto che si proponesse ora di rilanciare l’iniziativa del partito e soprattutto dell’amministrazione lungo direttrici di governo più forti, condivise e coerenti con i bisogni di Modena. La scelta poi di inserire nella Giunta comunale in un ruolo importante Giuseppe Boschini, segretario della città, certifica una più stringente sinergia tra l’azione del partito e dell’amministrazione da un lato, e di questa con la città. A lui, come a Gabriele Giacobazzi, l’altro nuovo assessore della Giunta Pighi, rivolgo il ringraziamento a nome di tutto il Pd modenese e assicuro la massima collaborazione per gli impegni comuni che affronteremo nei prossimi due anni”. “Giunta e partito sono chiamati ora ad una azione molto coesa. – aggiunge il segretario cittadino Giuseppe Boschini – Questo è il senso della mia disponibilità alla chiamata del sindaco e del partito. La città attraversa una fase difficilissima ed inedita. I cittadini sono preoccupati per il lavoro e il loro tenore di vita e molte imprese sono in difficoltà. Avvertiamo l’esigenza e la responsabilità che la politica, a maggior ragione, da qui in avanti, si sintonizzi esclusivamente su questi problemi. Si tratta quindi di aggiornare il programma a queste nuove sfide, come annunciato dal sindaco. Il Pd dovrà sostenere questa rinnovata azione politica, adeguando anche la sua struttura cittadina, lavorando per assicurare il massimo coinvolgimento e confronto con tutti gli ambienti e le sensibilità della città.“

La discussione si è conclusa con un voto circa la scelta di impegnare la figura del segretario cittadino nella Giunta (astenuti lo stesso Giuseppe Boschini e gli assessori della Giunta presenti): circa 40 i voti a favore, 3 astenuti, 1 voto contrario.