
Con l’accusa di ricettazione quindi i Carabinieri della Stazione di Reggio Emilia Santa Croce hanno denunciato alla Procura reggiana un commerciante 25enne residente a Reggio Emilia sequestrandogli quanto illecitamente posseduto. I fatti si ricorda ebbero origine lo scorso mese di marzo quando il Preside di un istituto superiore per mettere fine alla raffica di furti ai danni degli studenti chiese ai carabinieri di infiltrarsi nella scuola presentandoli come nuovi dipendenti scolastici. Un escamotage che in poco tempo e’ stato risolutivo visto in quanto i Carabinieri riuscirono a beccare i ladruncoli identificati in due minori arrestati con l’accusa di furto aggravato e continuato in concorso.
Da oltre un mese i due in una palestra della città, utilizzata da diversi istituti scolastici superiori per lo svolgimento della lezione di educazione fisica, si intrufolavano negli spogliatoi depredando gli zaini degli studenti. Nel solo mese di marzo una cinquantina sono sati gli zaini rovistati ed una decina gli studenti derubati dei loro averi in particolare iphone, ipod, cellulari, soldi ma anche documenti d’identità, patenti e codici fiscali. Una situazione divenuta difficile tanto che il Preside di un istituto superiore si e’ rivolto ai carabinieri della Stazione di Via Adua che dopo essere stati presentati ai ragazzi come i nuovi dipendenti scolastici hanno effettuato i dovuti servizi. I sospetti si sono indirizzati verso una ragazza ed un ragazzo che negli orari di lezione di educazione fisica erano soliti presentarsi in palestra. I due bloccati in flagranza furono arrestati ed ora nello sviluppo delle indagini i Carabinieri svestitisi degli abiti di “insegnante” e di “bidello” hanno indossato le loro uniformi facendo visita, con frutto, all’odierno commerciante indagato risultato aver ricettato per rivenderla in negozio parte della refurtiva rubata dai due ragazzi che proprio nel negozio e’ stata recuperata dai Carabinieri nel corso di una perquisizione delegata dalla Procura reggiana.

