
“Non occorre essere professionisti per realizzarsi nell’arte. Ne era convinto il piccolo gruppo di amici che una notte di ottobre cominciò a fantasticare sulla realizzazione di un progetto tanto stimolante quanto ambizioso.
Subito iniziano i provini, e quello che era un nucleo di romantici idealisti diventa ben presto una fucina pulsante di creatività, idee e passione. Il motore messo in moto richiede ben presto le competenze di tutti: i talenti coltivati in una vita diventano espressione, gli hobby del tempo libero diventano preziosi contributi e l’esperienza di ciascuno un’insostituibile risorsa alla realizzazione di questa entusiasmante fatica.
Rapidamente il gruppo si espande e coinvolge la città intera e non solo, colorato ben presto dell’incontenibile voglia di fare e di spendersi di ragazzi raccolti strada facendo, alcuni giovanissimi, ma forti dello stesso sogno: riportare in scena il grande Jesus Christ Superstar, che a quarant’anni dalla sua prima messa in scena non cessa di incantare ed ispirare, e a suggerirci che se settanta giovani sono riusciti a mettere in piedi tutto ciò, allora significa che l’entusiasmo e l’amicizia possono realizzare un sogno grande come questo.”

