
Il voucher è un vero e proprio “contratto vuoto”: il datore di lavoro non è obbligato né a rispettare i minimi salariali né a rispettare le norma dei contratti lavoro agricoli. Non scatta per il lavoratore agricolo né il diritto alla malattia, né alla maternità, né alla disoccupazione, né agli assegni familiari, e per la pensione matura un mese nella Gestione Separata INPS, ma solo se raggiunge i € 1.200, altrimenti sono contributi inesistenti.
Al di là dei proclami del Governo e delle Organizzazioni imprenditoriali sulla necessità di perseguire una politica di eccellenza delle produzioni, ci troviamo di fronte alla scelta della via bassa per la competitività, una via fatta sbrigativamente da un taglio del costo del lavoro e delle provvidenze sociali che avrà l’effetto di selezionare una manodopera sempre meno qualificata e sempre meno tutelata.
E’ un prezzo troppo alto per i lavoratori agricoli! Per questi motivi mercoledì 9 maggio prossimo, in occasione della discussione in Senato del disegno di legge, è stato proclamato lo sciopero generale di settore con manifestazione nazionale a Roma, alla quale parteciperanno anche lavoratrici e lavoratori modenesi.
(Fai/Cisl Flai/Cgil Uila/Uil Modena)

