
Giornalista inviata di “Repubblica” e autrice di numerosi titoli di successo, Silvana Mazzocchi sarà protagonista del primo incontro pubblico promosso dall’Amministrazione, in collaborazione con EpochèArtEventi. “Mi gioco la vita” racconta quattordici storie vere di giocatori estremi, le loro esistenze spezzate, il percorso spesso spinto fino all’abisso (il furto, il tentato suicidio) e, finalmente, lo sforzo di ricostruirle attraverso la terapia. Ma la terapia serve davvero a guarire dal “mal d’azzardo”? Con questo interrogativo si confronterà con l’autrice nel corso della serata Umberto Caroni, rappresentante della prima clinica in Italia per liberarsi dal gioco d’azzardo che ha sede a Reggio Emilia.
L’abuso da gioco e la conseguente ludopatia è un fenomeno in crescita, anche sul nostro territorio, e coinvolge le fasce più deboli della popolazione: giocano il 47% degli indigenti, il 56% degli appartenenti al ceto medio-basso, il 66% dei disoccupati. La dipendenza dal gioco d’azzardo nell’Italia della crisi sta assumendo sempre di più il rilievo di una vera e propria malattia sociale. I dati disponibili calcolano il numero degli “schiavi del gioco” nel nostro Paese, sempre in aumento, intorno alle 900mila persone, mentre l’80% della popolazione adulta ha una qualche attenzione al gioco.

