
Attraverso il Programma 2006-2011, a Modena sono stati assegnati 37 milioni di euro: quasi 21 (su 240 complessivi) per i tecnopoli; oltre 9 milioni per contributi diretti a imprese per ricerca e trasferimento tecnologico e oltre 7 milioni di euro per finanziare associazioni temporanee d’imprese. Finanziate anche tante start-up.
«In questi anni – commenta Daniela Sirotti Mattioli, assessore provinciale alle Politiche per l’economia locale – Modena ha saputo collocarsi tra le province più attive nell’intercettare i finanziamenti, a dimostrazione del dinamismo e della capacità di investire sia del nostro sistema imprenditoriale che degli enti pubblici e privati. Come sistema, lavoreremo con lo stesso impegno anche ora per cercare di utilizzare al meglio i nuovi fondi disponibili che prevediamo ammonteranno per il nostro territorio a oltre 20 milioni di euro».
«Nel programma – ha spiegato Gian Carlo Muzzarelli, assessore regionale alle Attività produttive – ci sono le direzioni di marcia e anche le risorse concrete per sostenere le imprese a conseguire i loro obiettivi. Con queste misure vogliamo stimolare la crescita economica, favorire l’accesso al credito, premiare le imprese virtuose. L’Emilia-Romagna deve crescere e deve farlo a partire da quel sistema imprenditoriale che in questi anni ha saputo resistere alla crisi e ora continua a mettersi in gioco assicurando occupazione stabile. Elemento importantissimo è che queste misure sono condivise dalle forze economiche e sociali».
Sono sei i piani operativi che saranno attivati, principalmente attraverso bandi. Si parte dal piano dedicato a ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico (Prriitt, al quale sono destinati 45 milioni di euro in tre anni). Gli altri ambiti di intervento saranno innovazione, qualificazione e responsabilità sociale delle imprese; finanza per la crescita e lo sviluppo; internazionalizzazione del sistema produttivo; sviluppo territoriale; semplificazione e sviluppo digitale.

