
Lo stillicidio di furti di biciclette che dal mese di marzo veniva registrato a Guastala e specie dal cortile dell’Istituto scolastico in premessa, ha indotto i militari a ritenere che dietro tali colpi vi fossero le stesse mani. L’ipotesi investigativa è stata avvalorata anche dalle riprese del sistema di videosorveglianza che analizzate dai carabinieri rivelavano che per almeno tre furti ad agire era stato lo stesso malvivente. Chi fosse però non era dato a sapersi giacché si trattava di un volto non noto ai carabinieri che quindi hanno deciso di ricorrere alle indagini tradizionali effettuando proprio nei pressi di Via Affò mirati appostamenti che hanno portato alla svolta investigativa. Durante uno dei tanti servizi infatti i militari hanno sorpreso il cittadino moldavo mentre era intento ad aggirarsi sospettosamente lungo la via Affò. In sua disponibilità, occultati nella borsa portata a tracolla, grimaldelli e chiavi utilizzate per compiere i furti di bici. Le comparazioni con le immagini acquisite dai sistemi di video sorveglianza consentivano di ricondurlo a tre furti di biciclette compiuti nel mese di marzo scorso.

