
“E’ uno dei provvedimenti assunti con il bilancio – hanno spiegato Pighi e Boschini – e non lo abbiamo certo fatto a cuor leggero. A fronte dei tagli subiti, sono purtroppo diversi i sacrifici richiesti a famiglie e imprese per continuare a garantire i servizi. Pur consapevoli dei problemi delle aziende in questo fase particolare, aggravati anche dagli effetti del sisma, non crediamo però che sarà questa tassa a determinare gravi ripercussioni sul turismo. Anzi, le risorse che stimiamo di ricavare (fino a 300 mila euro nel 2012) saranno importanti – hanno sottolineato Pighi e Boschini – proprio per continuare a finanziare attività strategiche per il sostegno alle attività culturali e turistiche”.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato il carattere progressivo dell’imposta in base alla classificazione delle strutture: per gli alberghi si tratta di 50 centesimi a notte per una stella, 1 euro per i due stelle, 2 euro per i tre stelle, 3 euro per i quattro stelle e 4 euro per i cinque stelle; per le strutture extra-alberghiere, invece, per ogni stella si considera un’imposta di 50 centesimi (per i cinque stelle, quindi, il valore è di 2,50 euro).
Numerose anche le esenzioni previste dal regolamento di attuazione. Non pagano l’imposta i minori fino a 12 anni; le persone in città per ricoveri, cure e terapie e gli accompagnatori; i volontari a sostegno della protezione civile e coloro che soggiornano nel comune a causa di eventi o calamità naturali.

