
«L’infamia di quel delitto non sarà mai più cancellata dalla coscienza del nostro popolo e della nostra storia. In quella sala d’aspetto c’erano famiglie che partivano per le vacanze, lavoratori pendolari, emigranti che stanno per tornare a casa per riabbracciare i loro cari, ragazzi che si preparavano per un fine settimana al mare. Per noi emiliano romagnoli – dichiara Pecoraro – il 2 agosto 1980 è un giorno importante, andare a Bologna significa rinnovare l’impegno civico, prima di tutto, per non indebolire mai la nostra democrazia».

