
Lunedì scorso la Giunta regionale ha approvato la delibera che riduce l’entità della produttività dei direttori generali e fissa le linee di indirizzo generali per la definizione – in un atto che sarà presentato a ottobre – dei nuovi criteri di valutazione per tutti i dirigenti.
“Sono novità importanti – sottolinea l’assessore regionale allo sviluppo delle risorse umane e organizzazione Donatella Bortolazzi – che arrivano dopo aver considerato la particolare, difficile situazione nazionale e internazionale e il peggioramento delle condizioni economico-finanziarie dell’Italia e della regione Emilia-Romagna”.
Per quanto riguarda i direttori generali, in particolare, la Giunta ha operato in sostanza un taglio duplice: la riduzione generalizzata del 15% dell’ammontare delle retribuzioni premianti assegnate va, infatti, ad incidere su un importo che risulterà complessivamente ridotto rispetto al 2011. Questo perché a tutti i direttori generali, anche in caso di riconoscimento del livello di eccellenza nella valutazione, non sarà assegnato il tetto massimo del premio (pari al 25% di incremento della retribuzione annua) bensì una percentuale che va dal 18 al 22%.
La delibera regionale, inoltre, definisce i tre criteri del nuovo sistema di valutazione dei direttori generali, che saranno utilizzati già a partire dal 2012 e che serviranno come riferimento per innovare il sistema di valutazione complessivo della dirigenza regionale.
Il nuovo sistema sarà definito in successive delibere attuative che dovranno collegare le valutazioni sia a “parametri relativi alla realtà economico-sociale del territorio regionale”, sia all’“andamento organizzativo e finanziario della Regione” con una particolare attenzione a specifici obiettivi di tipo trasversale e intersettoriale, sia al ruolo svolto “come cerniera organizzativa tra la funzione politica e quella tecnica”.

