
Da diverso tempo anche la Flc-Cgil sta protestando per i contenuti del provvedimento.
Ma cosa prevede la legge? La Aprea prescrive che sia un consiglio di amministrazione a gestire la scuola stessa, formato dal preside, da un rappresentante dei genitori e da soggetti produttivi. Il rischio, neanche troppo remoto, è che forze esterne alla scuola possano condizionare il merito e il metodo della didattica. “Non è una legge da discutere e da approvare nell’indifferenza tipica dell’estate – sottolinea Paolo Iotti, vice sindaco e assessore alla scuola del comune di Castellarano – . Ci sono a mio avviso gli estremi per dichiarare il contrasto tra questa legge e gli articoli 3 e 33 della Costituzione. La legge Aprea è stata annoverata tra le leggi “di scarsa rilevanza”, e perciò destinata alla sola discussione in Commissione cultura. E’ triste e paradossale al tempo stesso, a meno che non si voglia ammettere che l’educazione sia un aspetto irrilevante e secondario per la tenuta e la crescita del paese!”.
“Insegnanti e famiglie – conclude Iotti – manteniamo alta la vigilanza su questi temi e facciamo sentire la nostra voce per la salvaguardia della scuola pubblica come bene comune”.

