
Vaccari ricorda come già in passato la Provincia abbia adottato provvedimenti relativamente ai due siti di Emiliana Rottami. Tra le prescrizioni strutturali, la realizzazione di barriere rigide alte oltre 5 metri su tre lati dell’impianto, il limite massimo dell’altezza dei cumuli a 7,5 metri per i materiali più grossolani, mentre per quelli più sottili sono previste altezze inferiori alle barriere di protezione, l’obbligo di tenerli bagnati per evitare la dispersione di polveri e la costante pulizia del viabilità di servizio nell’impianto. Sulla verifica dell’efficacia delle prescrizioni imposte dalla Provincia sono stati individuati punti di fissi di rilevamento e controllo in collaborazione con Arpa nei quali sono stati effettati rilievi sia in aprile che in maggio, i cui dati sono stati trasmessi ora a Provincia, Comune e Azienda Usl.
«In questi anni – ricorda Vaccari – abbiamo assicurato ulteriori controlli effettuati tramite l’Arpa che hanno portato anche a segnalazioni all’autorità giudiziaria. In caso di mancato rispetto delle prescrizioni, Provincia e Comune potranno decidere di avviare il percorso di sospensione dell’attività».

