
Alla domanda sulle opere più significative realizzate e quelle che non è stato possibile portare a compimento, tra le prime vanno annoverate la strada Pedemontana, aperta a maggio 2011, e i sottopassi di Via Santa Rizza e via Aldo Moro, di imminente apertura; tra quelle che non è stato possibile realizzare causa mancanza di fondi e problematiche sugli accordi urbanistici, è un parco pubblico con relative attrezzature a Casalgrande Alto. Tra le sfide più importanti, vi è sicuramente la realizzazione della Casa Protetta, con un bando di realizzazione e gestione: un investimento di 6 milioni e mezzo di euro.
Tuttavia non poche sono le difficoltà, date dalla crisi, anche per un Comune virtuoso: «le famiglie oggi sono in difficoltà, chiedono lavoro e noi non possiamo dare risposte. Non ci possiamo sostituire ai redditi delle famiglie che vengono a mancare, la nostra mission è quella di garantire i servizi, e dunque stiamo invitando le persone in assenza di reddito sul territorio a costruire relazioni con le reti famigliari, perché l’ente non può supplire in toto». Inoltre «l’ente locale non può usufruire della sua autonomia, e i Comuni non sono il centro dello spreco. È un principio giusto quello dell’Imu, ma chiusa la fase di emergenza l’Imu deve restare a noi Comuni». Sull’esigenza di trasparenza e di riduzione dei costi della politica, Rossi ha dichiarato: «il referendum votato in massa per l’abolizione della diaria va accolto come un segnale, e seppure la riduzione degli stipendi dei parlamentari non cambia i problemi del Paese, essa serve e il segnale va dato».
Sulla possibilità di vedere Casalgrande facente parte della provincia di Modena: «perché no! Strategicamente, Modena è già un punto di riferimento per Casalgrande, che è cuore del distretto ceramico. Ma il problema delle Province è stato affrontato in modo sbagliato, con campanilismi che non fanno bene al Paese, e il problema principale è quello di riordinare più in generale il sistema delle autonomie locali». Sulla fase politica complessa che ci troviamo a vivere, Rossi ha infine commentato: «vi è stata una suonata di campanello per i partiti, devono senz’altro cambiare».

