
Il castello medievale, oggi in gran parte diroccato, ma fino all’Ottocento ancora rialzato e visibile dalla valle del Tassaro, fu punto di snodo importante per la storia delle popolazioni appenniniche, più volte attaccato e assediato sia dalle milizie reggiane che parmigiane, resse tuttavia con le sue poderose mura a numerosi assalti, lasciando oggi significative tracce della sua storia: gallerie, mura diroccate, un poderoso torrione sono ciò che rimane del rifugio ghibellino dell’Appennino reggiano, pronto per essere scoperto.
Per info: Tatiana Scarin – 0522.8151888, tatiana.scarin@gmail.com – www.mappenarranti.it (temporibus illis)

