
Si tratta solo del più recente intervento della Polizia provinciale in campo ambientale, un’attività che affianca quella tradizionale di controllo sull’attività venatoria alla quale quest’anno si è aggiunto l’impegno negli interventi del dopo sisma.
«Nella fasi immediatamente successive alle scosse – ricorda il comandante Emanuela Turrini – abbiamo garantito il presidio dei ponti danneggiati a Finale Emilia, S.Felice sul Panaro e Bomporto e dei punti critici della viabilità provinciale. Ora stiamo collaborando con le polizie municipali dei Comuni colpiti senza trascurare i compiti istituzionali».
In base al rapporto sull’attività del 2011, in materia ambientale le violazioni riscontrate hanno riguardato soprattutto l’abbandono di rifiuti in particolare auto dimesse e appunto lo spandimento liquami.
Sempre nel 2011 i 23 agenti della Polizia provinciale hanno effettuato oltre mille controlli, di cui oltre 800 su caccia e pesca. I controlli ambientali sono stati 43 mentre gli interventi legati al codice della strada sono stati 126.
Le sanzioni amministrative elevate sono state 612: 406 in materia di caccia (di queste 199 hanno riguardato il ritardo nella consegna del tesserino da parte dei cacciatori), 84 il codice della strada, 70 la pesca e 52 l’ambiente. Tra le trasgressioni sanzionate agli automobilisti (spesso si tratta di multe effettuate durante i controlli sulla caccia) spiccano la guida senza cintura di sicurezza e l’uso del cellulare alla guida.
Nel 2011 sono state inviate all’autorità giudiziaria anche 30 informative di reato di cui 17 in materia di caccia e 13 per violazioni ambientali (abbandono di rifiuti e lo scarico di reflui industriali).
La Polizia ha gestito inoltre 304 chiamate telefoniche di cittadini (raddoppiate rispetto al 2010) che segnalavano situazioni di particolare criticità o legate alla caccia e 158 interventi per il recupero di fauna selvatica in difficoltà, affidata al Centro fauna selvatica Il Pettirosso che opera sulla base di una convenzione con la Provincia.

