
DI fronte a questo quadro, chiaro fin dallo scorso anno al momento della discussione e della delibera, oggi gli stessi amministratori locali che parlavano positivamente dell’operazione, dicono che Modena non può fare sacrifici per gli altri. Qualcuno dovrebbe spiegare loro che una società unica non ragiona per territori, ma avendo un unico conto economico, applica aumenti, tagli e tariffe dove può. Modena ha già pagato? Vero. Lo dicevamo anche noi, motivando la nostra contrarietà come PDL alla fusione.
Oggi ci spieghino quelli che hanno insistito per rinunciare ad ATCM risanata, per SETA indebitata, quale piano industriale hanno visto quando hanno deliberato a favore, se quello che di cui si discute oggi non era all’orizzonte, se qualcuno avesse stabilito che nonostante la società unica i territori avrebbero autogestito tariffe o tratte (mi pare impossibile, ma ovviamente non lo escludo…). Insomma perché questa sorpresa? Perché queste dimissioni? E soprattutto, chi non approva, come pensa di rientrare del debito? I viaggiatori attendono risposte”.
(Luca Ghelfi, Consigliere provinciale del PDL)

