
Destinatari dei provvedimenti sono D.V., classe 1965, e G.N.V., classe 1990, esecutori materiali della rapina consumata il 9 settembre 2011 in danno dell’agenzia “H” del Banco San Geminiano e San Prospero di Modena, ubicata in via Vignolese n. 806. In quella circostanza i malviventi riuscirono ad allontanarsi dall’istituto di credito con la somma di € 700,00.
Le indagini, immediatamente avviate dagli operatori della locale Squadra Mobile, coadiuvati da personale in servizio presso il Gabinetto provinciale di Polizia Scientifica, hanno consentito di identificare D.V. e G.N.V., grazie alle impronte digitali lasciate su alcune banconote. Operazione, quest’ultima, complessa e laboriosa vista la mole di impronte presenti sulle stesse.

Tale circostanza, determinata dalla mancanza di esperienza criminale del giovane, ha consentito di “recuperare” le impronte digitali dei due con conseguente possibilità di attribuire loro la responsabilità della rapina.
Si precisa che D.V. è attualmente ristretto presso nella Casa Circondariale di Secondigliano (Na), mentre il figlio sta scontando precedenti misure detentive agli arresti domiciliari a Massa Carrara. Entrambi pregiudicati presentano precedenti penali per rapina.
Si segnala, in particolare, che D.V., sul quale grava anche l’accusa di tentato duplice omicidio, è evaso dall’ospedale giudiziario di Napoli l’11 luglio 2011. Durante la latitanza, lo stesso ha rapinato diversi istituti di credito del Paese, tra i quali anche l’Agenzia del Banco San Geminiano e San Prospero di Modena.


