
“Abbiamo cercato di trovare le modalità più efficaci – sottolinea il sindaco di Modena Giorgio Pighi – per fornire un aiuto concreto ai Comuni colpiti direttamente dal sisma, sia nella fase iniziale dell’emergenza sia quando si è trattato di avviare il percorso per recuperare la normalità dell’attività amministrativa. Un ringraziamento particolare va a tutti i dipendenti comunali che si sono impegnati in questa azione di solidarietà concreta, così come ai loro colleghi che hanno garantito il regolare svolgimento dell’attività negli uffici del nostro ente”.
Del numero totale, 13 dipendenti dell’amministrazione modenese hanno dato disponibilità a prestare servizio ininterrottamente per uno o due mesi nei comuni della Bassa e sono stati assegnati in comando a Mirandola, San Felice sul Panaro, Medolla, Cavezzo, Camposanto, Finale Emilia, San Prospero. La maggior parte di loro continuerà a recarsi al lavoro a parecchi chilometri dalla sede abituale fino al 15 settembre, come richiesto dai Comuni dell’Area Nord interessati dall’emergenza. Il Comune di Modena ha prorogato fino a metà mese anche l’assegnazione di tre tecnici del settore Manutenzione e logistica. Continuano inoltre gli interventi mirati dei tecnici dei Lavori pubblici e di personale informatico, e resta confermato per tutto il mese l’invio di sei assistenti sociali e di agenti della municipale.
Nei mesi di luglio e agosto Modena ha risposto alle richieste dei Comuni terremotati inviando in trasferta 61 dipendenti tra personale amministrativo, tecnici, informatici e assistenti sociali per complessivamente quasi 500 giornate di lavoro. A cui si aggiungono le 92 unità con oltre 510 presenze inviate dal Comando della Polizia municipale che ha coordinato anche le altre municipali intervenute.

