
Con “Emilia rossa” Lorenzo Capitani non si propone di ricostruire in modo esauriente e complessivo le vicende del Pci in Emilia-Romagna; la sua intenzione invece è compiere un gesto narrativo e riflessivo a proposito di una storia che si snoda dal 1946 fino al 1991, un “oggetto storico” che si può dire concluso e quindi “disponibile” a farsi interrogare.
Le diverse “conversazioni” – da segnalare quelle con Carlo Galli e Luciano Casali – raccolte nel volume, che contiene anche una straordinaria parte iconografica, hanno quindi il compito di suggerire spunti di ricerca. L’opera è frutto di diversi contributi: da Mirco Carrattieri a Davide Ferrari, da Claudio Franzoni ad Angelo Giampietri, da Luisa Lama a Giuliana Lusuardi, da Tiziana Mazelli ad Andrea Montanari, da Anna Righi Bellotti a Roberto Scardova, Massimo Storchi, Elisabetta Tedeschi e Renzo Testi. In particolare proprio la conversazione con Renzo Testi, dal titolo “Io stesso sono cooperatore (Palmiro Togliatti 1949). Il PCI e la cooperazione”, offre lo spunto a Boorea e Legacoop Reggio Emilia per organizzare la presentazione di un volume che parla anche di cooperatori e imprese cooperative.

