
Quest’anno si parlerà, in modo particolare, del ruolo delle terapie più moderne e accreditate nella cura dei pazienti (il titolo della giornata di studio è “Evidence-based therapies”), grazie agli interventi di relatori di fama nazionale e internazionale, come Sandra Sassaroli e Annamaria Sorrentino delle Scuole milanesi cognitivo-comportamentali e familiari; o Donatella Ballardini, una delle massime esperte a livello italiano di terapia psico-nutrizionale. Parteciperanno, tra gli altri, anche Annamaria Gibin, specializzata nella terapia cosiddetta ‘gruppo-dinamica’. Più di 300 gli operatori sanitari provenienti da tutta Italia già iscritti alla giornata di studio, a testimoniare l’importanza e l’attualità delle tematiche affrontate.
Il Convegno è organizzato dall’equipe per i Disturbi del comportamento alimentare dell’Azienda USL di Modena, in cui lavorano affiancati operatori del Dipartimento di Salute Mentale (psichiatri, psicologi, neuro-psichiatri infantili) e del Centro per la cura dei DCA presente presso l’Ospedale di Baggiovara (medici e dietisti).
I disturbi del comportamento alimentare sono malattie che, se non riconosciute e curate adeguatamente, si cronicizzano causando gravi sofferenze ai pazienti e alle loro famiglie. La frequenza di questi disturbi, purtroppo, è in aumento quasi ovunque in Italia e nel mondo. Secondo gli ultimi studi, i disturbi alimentari colpiscono maggiormente le donne, ma sono diffusi anche fra i maschi, in modo particolare quelli tra i 12 e i 25 anni. Per quanto riguarda la provincia di Modena, si stimano circa 400 casi di anoressia, 600 di bulimia, 1.500 casi di ‘forme intermedie’, con un’incidenza di 250 nuovi pazienti ogni anno.

