
“Ci aspettiamo la conferma che l’Imu venga a noi, come ci era stato detto” oltre a “delle aperture sul patto di stabilità e l’abbandono definitivo dei tagli lineari che ai Comuni sono costati, in questi anni, 10 miliardi di euro”: queste le richieste rivolte dal presidente dell’Associazione nazionale Comuni italiani, Graziano Delrio, al presidente del consiglio. In un crollo impressionante di fiducia dei cittadini – ha spiegato Delrio – i Comuni rimangono l’istituzione che la maggioranza dei cittadini avverte ancora come necessaria: noi siamo, noi vorremmo essere sempre di più la buona politica, la politica del fare e dell’agire.
In questi giorni – ha aggiunto Delrio – si dice che si può fare politica a costo zero. Lo confermo. Tutti i sindaci lo fanno da anni. Si possono gestire con maggiore efficienza i servizi. Siamo consapevoli che molto c’è ancora da fare per l’efficientamento delle nostre amministarzioni che il lavoro pubblico deve migliorare la propria performance, che sulle partecipate c’è da ragionare. Ma ricordiamo con forza – ha concluso il sindaco di Reggio Emilia – che non possiamo pensare di mettere a posto i conti senza mettere a posto la nostra convivenza”.

