
L’inchiesta sfociata nella citata condanna, racconta dell’ennesimo grave abuso di un uomo adulto nei confronti dell’ex moglie. I fatti risalgono al 17 ottobre del 2003 quando la vittima, una 40enne abitante nel modenese, terminato il proprio orario di lavoro saliva a bordo della propria autovettura con l’intento di rincasare. Dopo pochi minuti un individuo nascosto all’interno dell’auto, la costringeva a fermarsi in un luogo isolato dove saliva un uomo con il volto coperto (l’ex marito sosterranno le indagini poi confermate con l‘odierna condanna ndr). Quest’ultimo le strappava un orologio dal polso e dopo averla minacciata, legata ai polsi e bendata la violentava. Fu la donna a sporgere denuncia a cui sono seguite indagini che nel gennaio 2007 hanno visto il GIP del Tribunale di Reggio Emilia condannare a oltre 4 anni di reclusione l’ex marito. Quindi il ricorso in Cassazione con la sentenza che a seguito del rigetto dell’appellante è divenuta esecutiva.
Oltre all’ex marito i carabinieri della Compagnia di Guastalla hanno arrestato il complice identificato in un 30enne d’origine siciliana residente sempre nella bassa reggiana. Anche per lui è stato dato corso all’esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni Penali della procura modenese, essendo stato condannato per quei gravi episodi a 3 anni di reclusione.

