
“Modena e Reggio – spiega Pighi – rappresentano già da tempo un unico territorio per rapporti economici, servizi, università… Ed era fondamentale che nell’ambito del riassetto delle Province questa unione venisse riconosciuta. L’obiettivo è stato raggiunto e nelle norme l’indicazione del capoluogo è chiara: spetta al comune con la popolazione maggiore, cioè a Modena”.
Riguardo alla denominazione, aggiunge Pighi, occorrerà invece valutare con attenzione, anche rispetto ad esigenze di tutela di produzioni e marchi di eccellenza dei diversi territori, l’opportunità di andare oltre la semplice somma dei due nomi,
Non scomodiamo la storia o l’alfabeto – conclude Pighi – ma credo sia possibile individuare un elemento di sintesi che consenta di indicare con efficacia il nuovo soggetto istituzionale senza creare equivoci o imbarazzi sull’identità dei territori che, nell’unificazione, dovranno riuscire a mantenere e valorizzare ulteriormente anche le rispettive specificità. Lo faremo insieme alle altre realtà della regione dove si stanno realizzano queste unificazioni”.

