“Tantissimi ragazzi e ragazze hanno esercitato il proprio diritto di voto per la prima volta proprio alle Primarie. Chiediamo che possa essere così anche questa volta, che si decida di fare politica e non pura aritmetica”: la segretaria provinciale dei Giovani democratici di Modena Giuditta Pini si dichiara contraria alla norma che esclude dal voto alle Primarie del centrosinistra chi ha tra i 16 e i 18 anni. Ecco il testo della sua dichiarazione:
«Abbiamo appreso con sconcerto della decisione dei presidenti dei garanti delle Primarie di escludere dalla partecipazione elettorale alle Primarie stesse i ragazzi e le ragazze dai sedici ai diciotto anni. Come Giovani Democratici sappiamo bene quanto sia importante la partecipazione fin da giovanissimi, e sappiamo e siamo orgogliosi di tantissimi ragazzi e ragazze che hanno esercitato il proprio diritto di voto per la prima volta proprio alle primarie. Fare votare i giovani vuol dire investire sul futuro politico del paese, vuol dire riconoscere diritto di parola anche a chi non ce l’ha, vuol dire educare alla democrazia. Chiediamo quindi che queste regole vengano cambiate, che si decida di fare politica e non aritmetica, che si dia la possibilità a chi sedici o diciassette anni di imparare l’importanza del voto durante le primarie del centro sinistra».

