Ieri sera, nell’ambito dei rafforzati servizi di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Modena, i militari della Stazione di Nonantola hanno tratto in arresto, in quanto gravemente indiziato di ricettazione, il cittadino ucraino 30enne O.K., da due anni residente nel nonantolano, disoccupato e già gravato da precedenti penali per reati specifici.
Da diversi giorni i Carabinieri di Nonantola avevano avviato una serie di pedinamenti e servizi di osservazione a suo carico, insospettiti da un insolito andirivieni di veicoli e di motociclette di grossa cilindrata nei pressi del suo garage.
L’ipotesi investigativa ha poi avuto riscontro verso le 20:00 di ieri sera, quando i militari hanno fatto irruzione nel garage dello straniero, scoprendo che quel locale era stato adibito a deposito di refurtiva e ad officina per lo smontaggio in parti di veicoli rubati, provento di vari furti in abitazione commessi tra le province di Modena e Bologna.
In particolare, all’interno dell’officina di fortuna sono stati rinvenuti: un’autovettura “Smart” trafugata a Modena nello scorso mese di marzo, presso l’abitazione di una pensionata del luogo; una motocicletta “Yamaha 600” del tipo su strada trafugata nello scorso mese di luglio a Modena presso l’abitazione di un operaio filippino; un’altra motocicletta di stesso tipo e marca trafugata nel mese di ottobre a Maranello presso l’abitazione di impiegato del luogo; un libretto circolazione di un’autovettura “Opel Zafira”, trafugata a Bologna nel mese di settembre scorso; 5 caschi protettivi, 2 navigatori satellitari, vari capi d’abbigliamento ed accessori da moto, verosimilmente provento di furto ed i cui proprietari sono in via di identificazione.
Tutti i veicoli, materiali e documenti rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro, in attesa di essere restituiti agli aventi diritto.
Nella circostanza i militari hanno provveduto a sequestrare anche tutta l’attrezzatura da meccanica nella disponibilità dell’ucraino, ritenendola mezzo utile alla commissione del reato. È difatti parere degli inquirenti che lo smontaggio dei veicoli fosse probabilmente finalizzato all’introduzione dei singoli componenti nel mercato del riciclaggio.
Dopo la sottoposizione in stato di fermo e la redazione degli atti a suo carico, lo straniero, su disposizione della Procura della Repubblica di Modena ed in attesa degli sviluppi processuali, è stato associato alla casa circondariale “Sant’Anna”.
Intanto continuano i servizi di contrasto dei reati contro il patrimonio e degli illeciti ad essi collegati, svolti dai Carabinieri di Nonantola e da tutti gli altri reparti dell’Arma della provincia di Modena.

