
Residenti e Paesi di provenienza
I comuni emiliano-romagnoli che superano il 10% dei residenti stranieri passano dai 22 del 2004 ai 176 del 2011 (oltre la metà dunque dei complessivi 348), con Galeata (Fc) al 22,5%, Luzzara (Re) al 21,6% e Castel San Giovanni (Pc) al 21,3% e altri 35 comuni con valori percentuali compresi fra il 15 e il 20%. Tra i Comuni capoluogo Piacenza e Reggio Emilia sono quelli con la più alta incidenza di popolazione straniera (17,7%). Bologna, primo in valori assoluti (52.473) è al 60° posto con il 13,7%. Piacenza si conferma prima anche come area provinciale con il 14,1% , seguita da Parma (13,1%). I principali paesi di provenienza degli stranieri residenti sono il Marocco (13,8%, in ulteriore decremento rispetto all’anno precedente), la Romania (13,7%, in crescita di mezzo punto percentuale), l’Albania al 11,8% (in leggera diminuzione). Risultano piuttosto distanziati gli altri paesi, anche se si può evidenziare il peso percentuale della Moldavia (5,8%, in leggera crescita), dell’Ucraina (5,5%, pressoché stabile). Presentano percentuali fra il 4 e il 5% la Cina e la Tunisia.
Scuola
Quasi un cittadino straniero residente su quattro (22,8%) oggi in Emilia-Romagna è minorenne. Prosegue anche nel 2011 il primato emiliano-romagnolo dell’ incidenza straniera nelle scuole. Nell’anno scolastico 2011/2012 gli alunni con cittadinanza non italiana sono stati 86.944, pari al 14,6% degli iscritti totali (contro un dato nazionale dell’8,4%). L’incidenza percentuale è pertanto salita ulteriormente rispetto al 14,0% dell’anno scolastico 2010/2011, al 13,5% di quello 2009/2010 e al 12,8% di quello ancor precedente. Rispetto a questo dato medio complessivo, si evidenziano valori più elevati nella scuola secondaria di primo grado (16,0%) e nella primaria (15,8%). Da segnalare che nell’anno scolastico 2011/2012 il 46,5% degli alunni stranieri presenti nelle scuole regionali era nato in Italia (dato in crescita rispetto all’anno precedente di quasi due punti percentuali), con un 82,7% nella scuola dell’infanzia e un 59,4% in quella primaria.
Lavoro
Nel corso del 2011 la banca-dati Inail mostra 356.825 lavoratori dipendenti stranieri occupati in Emilia-Romagna. Si tratta del 19,2% dei lavoratori complessivi: una percentuale sostanzialmente identica alla media delle regioni del Nord Est (19,1%) e comunque superiore alla media italiana (16,4%). Nel 2011 il 31,1% dei nuovi assunti in Emilia-Romagna è stato straniero (regioni Nord-Est 31,2%, media italiana 24,8%). La distribuzione degli occupati stranieri per macro-settore economico mostra che maggiori quote riguardano innanzitutto il terziario (51,0%), in particolare il settore alberghiero e della ristorazione, i servizi alle imprese e – in misura minore – le attività svolte presso famiglie. Seguono l’industria (37,1%), in particolare il settore delle costruzioni, e l’agricoltura (9,9%). I paesi più rappresentati fra i lavoratori dipendenti sono, nell’ordine, Romania, Marocco, Albania, Cina. Un ulteriore indicatore significativo di integrazione e stabilizzazione degli immigrati riguarda l’esperienza imprenditoriale: secondo i dati Unioncamere/CNA al 31.12.2011 le imprese con titolare straniero sono 27.245, dato in crescita se se si tiene conto che dal 2010 c’è stato un aumento del 7,2%. I paesi di provenienza più rappresentati sono, nell’ordine, Albania (14,9%), Marocco (13,8%), Cina (13,2%), Romania (11,4%) e Tunisia (11,1%). Ugualmente interessante è che più della metà delle imprese con titolare immigrato (53,7%) è suddivisa tra le Province di Bologna, Reggio-Emilia e Modena.
Fisco e previdenza
L’apporto dei lavoratori stranieri è importante non solo sul versante produttivo, ma anche su quello fiscale, contributivo e dei consumi. Secondo i dati elaborati dall’Agenzia socio-sanitaria regionale i lavoratori stranieri percepiscono un reddito medio di 1.000 € netti al mese (con un differenziale di circa -23% rispetto ai lavoratori italiani, ancora maggiore per le donne: -30%). Il loro gettito contributivo è di circa 857 milioni di euro nel 2010 (pari al 5% di tutti i contributi previdenziali versati in Emilia-Romagna, nel 2010). Con un’aliquota media di circa l’11%, il loro gettito fiscale è di circa 474 milioni di euro, per un totale di 1 miliardo e 332 milioni di entrate.

