
Alle 16.30, la chiesa ospiterà il concerto del Coro folk San Lazzaro, diretto dal maestro don Ezio Nicioli e da Veronica Zampieri, con Simone Guaitoli all’organo e Giorgio Avanzi alla fisarmonica.
Per don Eligio Venturelli, assistente degli artisti, “possiamo chiamare Omobono, vissuto otto secoli or sono, un santo pienamente contemporaneo: ‘un padre dei poveri’, capace di coniugare giustizia e carità, soprattutto un ‘laico’ nel senso più pieno del termine”. Nato a Cremona nel XII secolo, Omobono è stato sarto e mercante di stoffe e aveva fama di trasformare in carità per i poveri l’agiatezza che gli derivava dal lavoro. Morto durante la messa del 13 novembre 1197 nella sua parrocchia di sant’Egidio, è stato santificato due anni dopo da papa Innocenzo III.
Del compatrono di Modena, che è anche venerato come protettore dei sarti e dei mercanti, papa Giovanni Paolo II ha scritto: “La sensibilità di Omobono stimola ad aprirsi all’intero orizzonte della carità nella varietà delle sue espressioni, oltre quelle materiali: carità della cultura, carità politica, carità sociale, in ordine al bene comune”.

