Dopo avere lanciato il referendum on-line nella pagina Facebook ‘Ritorniamo bolognesi-no reggiani’, sulla proposta di fare ritornare il Comune di Castelfranco Emilia, in provincia di Bologna, in vista della nascita della nuova provincia di Modena e Reggio Emilia, nella quale, ha detta del promotore del referendum e consigliere comunale del PDL, Rosanna Righini, Castelfranco avrebbe un ruolo assolutamente marginale, lo stesso promotore del referendum on line porta la questione in Consiglio comunale.
“Parallelamente alla possibilità di sostenere on-line la proposta, ho presentato un Ordine del Giorno sul quale le forze di maggioranza e di opposizione dovranno esprimersi. Con il referendum on-line e con lo strumento della petizione popolare desideriamo informare e confrontarci con la cittadinanza e raccogliere tanti SI su questa proposta. Crediamo che la consapevolezza del fatto che per Castelfranco sia meglio ritornare in provincia di Bologna, dove era prima del 1929, sia condivisa in modo trasversale sia della società civile che della politica. Purtroppo combattiamo ogni giorno con la disinformazione interessata di chi al confronto sul perchè no o sul perchè si, preferisce dire che si tratta di un dibattito e di una scelta di poco conto. Come detto e ripetuto, la questione non è di poco conto, come molti vorrebbero fare credere, ma riguarda il futuro e lo sviluppo del nostro territorio. Fino al 1929 Castelfranco era in provincia di Bologna e da quando fa parte della provincia di Modena il nostro comune ed il nostro territorio hanno ricevuto solo danni e penalizzazioni, privati con il passare degli anni anche di infrastrutture, scuole e ospedale. Nella nuova maxiprovincia, nata dall’accorpamento delle province di Modena e Reggio Emilia, Castelfranco sarebbe sempre più un comune borderline. Oggi è tempo di restaurare ciò che la storia ci ha consegnato, ovvero una Castelfranco che sia parte integrante e funzionale della provincia di Bologna. Invitiamo anche gli abitanti dei comuni del territorio a sostenere questa iniziativa che vuole trasformare le negative conseguenze derivate dall’accorpamento delle provincie, in una nuova opportunità di rilancio per il nostro comune ed il nostro territorio”.

