
Avendo avuto modo di visionare attentamente la struttura da parte dei nostri addetti e anche da parte dei nostri associati portatori di disabilità fisica, troppe sono le barriere architettoniche e gli ostacoli all’utilizzo della struttura che abbiamo riscontrato.
L’elemento che maggiormente ci colpisce è la mancata attenzione e sensibilità in fase progettuale ed esecutiva nei confronti di chi non può frequentare le strutture autonomamente, non esiste infatti nessun ausilio o scivolo per la messa in acqua di persone con problemi di deambulazione, non esistono spogliatoi dedicati a persone adulte disabili o non autosufficienti che per accedere alla struttura devono essere accompagnate, gli spogliatoi attuali semplicemente non sono attrezzati adeguatamente.
In questa struttura è mancato totalmente il pensiero verso le fasce più deboli della nostra popolazione privilegiando probabilmente altre esigenze o interessi che, in questa fase, non ci interessa nemmeno sapere quali possano essere…
Intendiamo invece sottolineare la disponibilità della società che ha in gestione gli impianti a ricercare e favorire insieme alla nostra associazione le “migliori soluzioni possibili” di agibilità e funzionalità della struttura, ma purtroppo con la sola disponibilità oggi non si possono fare miracoli quando chi ha costruito non ha avuto in fase di progettazione le accortezze e attenzioni verso le fasce più deboli.
Ormai la struttura è fatta e non è pensata per il mondo dei disabili, questo è chiaro.
Non ci sottrarremo allo spirito di collaborazione che da sempre ci contraddistingue con l’amministrazione comunale per trovare insieme soluzioni, ma è certo che la delusione che proviamo è forte e cocente nel vedere che un impianto nuovo che sarà costato svariati milioni di euro all’amministrazione non è stato pensato anche per noi.
Domenica all’inaugurazione sarà presente l’atleta paraolimpica Cecilia Camellini per dimostrare che lo sport è di tutti e per tutti, che ironia!
(Comitato Direttivo Anffas Sassuolo)


