
Il Workshop, che inizia alle 8 di lunedì 26 novembre e termina mercoledì 28 novembre, vedrà la partecipazione di esperti nazionali ed internazionali che affronteranno tutti i temi relativi a questa pratica chirurgica. Si parlerà di approccio endoscopico a patologie come il colesteatoma (cioè una malattia infiammatoria cronica e progressiva che può portare a sintomi molto seri quali la paralisi del nervo facciale, la sordità e la vertigine), il neuroma acustico, la plastica del timpano, la chirurgia della staffa, delle malformazioni dell’orecchio. Gli interventi saranno eseguiti in diretta e tutti i partecipanti potranno parlare con i chirurghi dall’aula mana del centro servizi del Policlinico alla sala operatoria.
UNA STRUTTURA ALL’AVANGUARDIA
La Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria del Policlinico è stata la prima in Italia ad eseguire interventi di chirurgia endoscopica otologica, già nel 2005, e ha sempre sviluppato questa tecnica in collaborazione con i più qualificati centri internazionali come dimostrano anche i numerosi lavori scientifici pubblicati sulle più autorevoli riviste specialistiche del settore. Il dottor Livio Presutti e il dottor Daniele Marchioni sono membri fondatori dell’International Working Group on Endoscopic Ear Surgery (IWGEES), un organismo formato da molti dei più importanti chirurghi otologi di tutto il mondo. Tra i fondatori i più grandi esperti del settore tra cui il Dott. J.F. Nogueira (Direttore del Sinus &Otologic Center, Fortaleza Brasile) e Il Dott. M. Tarabichi (Direttore ENT Division American Hospital Dubai) saranno correlatori durante lo stesso seminario.
L’otoendoscopia è divenuta standard, ormai, al Policlinico. Dei 200 interventi che annualmente la Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria del Policlinico di Modena esegue sull’orecchio medio, l’80% è svolto con una tecnica esclusivamente endoscopica, mentre il 20% l’approccio è endoscopico-microscopico, cioè abbinando la tecnica tradizionale alla più moderna tecnica endoscopica, sempre nell’ottica di una minore invasività A Modena, con questa tecnica, sono stati eseguiti diverse centinaia di interventi per plastica della membrana timpanica, otosclerosi, colesteatoma ed anche per malattie della base cranica.

