
L’origine dei fatti intorno alle 12,00 di ieri 11 dicembre 2012 quando una pattuglia “civetta” dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Guastalla in Via Parri di Luzzara notavano un cittadino indiano in sospettosa attesa. Dopo averlo avvicinato per identificarlo, questi anticipava le richieste dei carabinieri domandando “siete voi?”. Alla risposta affermativa si sfilava il guanto della mano destra estraendo 4 dosi di eroina del peso complessivo di circa 1,5 gr. che consegnava ai due carabinieri che presa contezza dello spaccio si qualificavano arrestano il cittadino indiano identificato per il sunnominato R.G.S.. La perquisizione nella sua abitazione portava al rinvenimento di quattro flaconi di metadone tre dei quali utilizzati ed uno ancora integro nonché materiale idoneo al confezionamento delle dosi di eroina. Nel proseguo delle indagini i carabinieri accertavano che le 4 dosi di eroina erano state consegnate al fermato da un collega di lavoro che gli aveva chiesto di uscire dal’azienda e dare a due suoi clienti le dosi di eroina. Il collega identificato nel sunnominato J.S. veniva raggiunto in azienda e trovato in possesso di 5 dosi di eroina, occultate all’interno di un borsello, risultate identiche per tipologia e confezionamento con quelle rinvenute al suo “cavallino”. Nella macchina di J.S. i Carabinieri rinvenivano materiale atto al confezionamento nonché un portafogli con 240,00 euro sequestrati in quanto ritenuti provento dello spaccio. Durante le attività giungeva il vero cliente dei due pusher che da oltre un mese si riforniva di eroina dal sunnominato J.S. che la spacciava nella zona industriale di Luzzara dove lavorar ava come operaio e dove incontrava i suoi clienti. Due arresti che rivelano la “matrice” indiana nello spaccio di eroina già emersa in recenti analoghe operazioni compiute tra la bassa reggiana e quella mantovana.

