
Innegabilmente oggi il distretto inizia un nuovo capitolo della sua storia, un capitolo tutto da scrivere. La vendita del gruppo Marazzi rappresenta una svolta e apre scenari inediti con i quali dobbiamo confrontarci. Anche in questo caso è una partita che non possiamo esimerci di giocare per difendere e aggiornare i valori e le caratteristiche straordinarie e irripetibili che hanno fatto grande il nostro distretto. L’auspicio è che la nuova proprietà sia di stimolo per dare slancio positivo alla Marazzi affinché si confermi marchio esclusivo e di riferimento a livello internazionale, mantenendo le radici nel nostro territorio e aprendo una stagione nella quale il distretto sappia attirare nuovi capitali e nuove imprese, con la forza di trattenerli perché le sue dinamiche non sono esportabili senza snaturarle e senza impoverirle, perché qui si continua a camminare un passo avanti agli altri, perché nelle nostre imprese il marchio ha dietro la forza, la competenza, l’impegno dei suoi lavoratori e della rete di piccole e medie imprese del distretto nel settore della produzione, della tecnologia, del design, della ricerca, dell’innovazione, della qualità dei servizi e dell’indotto.

